Due cose da evitare a Parigi
A Parigi da due anni e mezzo, ho imparato a mie spese a evitare di:
È difficile, ma ogni volta che me ne viene voglia mi basta pensare alla pizza con salsiccia del Grosso per rinunciare.
Tanto per avere un'idea, le pizzerie a Parigi si dividono in 2 categorie:
le italiane finte-autentiche e le americane. Le italiane in generale
servono delle pizze di diametro tra 1/2 e 2/3 rispetto a quello che si
trova in Italia, raramente usano mozzarella (nel menu compare un non
meglio specificato fromage, sovente si tratta di una specie di
emmenthal) e il prezzo si aggira tra i 9 e i 12 €. Le americane sono
catene tipo Pizza Hut o Domino's Pizza, molto orientate sulla consegna a
domicilio, spesso c'è mozzarella sulle pizze e si può scegliere il tipo di
pasta (sottile, alta, ecc.), i prezzi sono sempre a partire da 7/8 € per
una margherita. In due parole, il consiglio è: evitare
senza pensarci un secondo, io semplicemente ho smesso di mangiarne e mi
rifaccio quando rientro in Italia.
Caffé
Riguardo al caffé il problema è più difficile da affrontare: in un qualsiasi bar di Parigi ci sono le stesse macchine da caffè che si trovano in Italia, ma 98 volte su 100 il risultato è una broda imbevibile, peggio di quello dei distributori automatici nelle aziende. A mio avviso le cause sono 2, in primo luogo le macchine sono regolate per fornire una pressione inferiore e il caffé di alcune marche vendute qui è disgustoso. Per esempio, se entrando in un bar vedete scritto sulle tazzine "Cafes Ladoux", scappate via direttamente, è la peggiore schifezza che abbia mai bevuto, da non restare nel bar nemmeno se è l'unica toilette nel raggio di 5Km.
Marche un po' più bevibili sono Richard e Florio, e nella zona
Opéra/Havre-Caumartin esistono pure un locale Segafredo e un locale Illy.
In questi ultimi due il caffé diventa quasi accettabile, sempre un po'
brodoso comunque a meno che non si ordini un serré, ovvero
un ristretto che corrisponde a un normale in Italia; ovviamente sempre che
il barista non si perda a cacciare farfalle e non ne metta mezzo litro
nella tazzina, in quel caso l'unica risposta accettabile è rimandarlo
indietro e farlo rifare. Due parole sui prezzi, il meno caro che ho
trovato è 1,10 €, che sale a 1,30 da Segafredo e se non sbaglio quasi 2 da
Illy: questo al banco, infatti la regola generale è che il prezzo aumenta
se ci si siede in sala e aumenta ancora se ci si siede in terrasse
(cioè sul marciapiede, con piombo tetraetile è gratis), forse per
compensare il consumo delle suole del cameriere. Consiglio anche in questo
caso di evitare, tanto per dirne una a Carole ho regalato
una moka prima e una Nespresso poi.
Update: Paris Coffee That Doesn't Taste Like Merde
- mangiare pizza
- bere caffé
È difficile, ma ogni volta che me ne viene voglia mi basta pensare alla pizza con salsiccia del Grosso per rinunciare.
Tanto per avere un'idea, le pizzerie a Parigi si dividono in 2 categorie:
le italiane finte-autentiche e le americane. Le italiane in generale
servono delle pizze di diametro tra 1/2 e 2/3 rispetto a quello che si
trova in Italia, raramente usano mozzarella (nel menu compare un non
meglio specificato fromage, sovente si tratta di una specie di
emmenthal) e il prezzo si aggira tra i 9 e i 12 €. Le americane sono
catene tipo Pizza Hut o Domino's Pizza, molto orientate sulla consegna a
domicilio, spesso c'è mozzarella sulle pizze e si può scegliere il tipo di
pasta (sottile, alta, ecc.), i prezzi sono sempre a partire da 7/8 € per
una margherita. In due parole, il consiglio è: evitare
senza pensarci un secondo, io semplicemente ho smesso di mangiarne e mi
rifaccio quando rientro in Italia.Caffé
Riguardo al caffé il problema è più difficile da affrontare: in un qualsiasi bar di Parigi ci sono le stesse macchine da caffè che si trovano in Italia, ma 98 volte su 100 il risultato è una broda imbevibile, peggio di quello dei distributori automatici nelle aziende. A mio avviso le cause sono 2, in primo luogo le macchine sono regolate per fornire una pressione inferiore e il caffé di alcune marche vendute qui è disgustoso. Per esempio, se entrando in un bar vedete scritto sulle tazzine "Cafes Ladoux", scappate via direttamente, è la peggiore schifezza che abbia mai bevuto, da non restare nel bar nemmeno se è l'unica toilette nel raggio di 5Km.
Marche un po' più bevibili sono Richard e Florio, e nella zona
Opéra/Havre-Caumartin esistono pure un locale Segafredo e un locale Illy.
In questi ultimi due il caffé diventa quasi accettabile, sempre un po'
brodoso comunque a meno che non si ordini un serré, ovvero
un ristretto che corrisponde a un normale in Italia; ovviamente sempre che
il barista non si perda a cacciare farfalle e non ne metta mezzo litro
nella tazzina, in quel caso l'unica risposta accettabile è rimandarlo
indietro e farlo rifare. Due parole sui prezzi, il meno caro che ho
trovato è 1,10 €, che sale a 1,30 da Segafredo e se non sbaglio quasi 2 da
Illy: questo al banco, infatti la regola generale è che il prezzo aumenta
se ci si siede in sala e aumenta ancora se ci si siede in terrasse
(cioè sul marciapiede, con piombo tetraetile è gratis), forse per
compensare il consumo delle suole del cameriere. Consiglio anche in questo
caso di evitare, tanto per dirne una a Carole ho regalato
una moka prima e una Nespresso poi. Update: Paris Coffee That Doesn't Taste Like Merde
M&M'S
Via Me as an M&M, tanto perchè quasi un anno che non scrivo qui e per usare lo stream up/down di binari che ho scritto qualche mese fa: