Le cose piu' difficili
In questo primo mese a Parigi, a parte i primi 2 giorni che spero di dimenticare al più presto e di non dover mai più rivivere, sono riuscito a fare quasi tutto quello che progettavo. È vero che l'appartamento in cui abito è grande la metà di quello di Treviso (non costa il doppio ma poco ci manca) ma è molto carino e non mi dà quel senso di soffocamento che temevo tanto e che mi ha accompagnato all'inizio nel "tugurio del lurido".
Le due difficoltà maggiori?
- le abominevoli tastiere AZERTY, con le posizioni invertite di Q, A, Z e W, nonché i numeri shiftati!!!
- i numeri: un giorno qualcuno mi spiegherà perchè quatre-vingt dix-huit e soixante-quatorze significano rispettivamente 98 e 74, fino a quel momento ogni volta che faccio la spesa mi devo trasformare nell'addizionatore pazzo